Fucino1È nella valle del Fucino, nel cuore dell’Abruzzo, ai piedi del Parco Nazionale d’Abruzzo, che ha origine la maggior parte delle nostre verdure. In questa terra dal particolare microclima, circondata da Parchi Naturali e ricca di sorgenti che sgorgano in quota, la vocazione all’agricoltura ha radici profonde.

Risalgono alla fine dell’800 le prime coltivazioni agrarie, quando nel 1876 il Principe Alessandro Torlonia porta a compimento il prosciugamento dell’allora terzo lago d’Italia e che proprio nell’altopiano del Fucino si estendeva. La bonifica regalò terreni particolarmente fertili e fu così che iniziarono ad essere coltivati cereali, patata, bietola e, dagli anni Settanta del ‘900 fino ad oggi, gli ortaggi.

Ancora oggi le terre emerse sono la porzione produttiva più strettamente agricola, il cuore della produzione del Fucino. Le condizioni pedo-climatiche influenzano le caratteristiche dei vegetali, tanto da attribuirgli una qualità e una bontà ineguagliabili: la struttura limo-argillosa delle terre; i suoli ricchi di elementi nutritivi quali l’azoto, il fosforo, il selenio, il potassio; la capacità di ritenzione idrica dei terreni e la risalita idrica delle falde sottostanti; l’escursione termica nel periodo produttivo, sono sole alcune delle condizioni tipiche della zona che permettono alle colture di esprimere il meglio del loro potenziale.

Questa del Fucino è una terra giovane, generosa, con umidità costante, ricca di humus grazie alla sostanza organica che nel corso dei secoli si è continuamente depositata sul fondo del lago. Insomma, un vasto comprensorio che gode anche di un clima primaverile estivo particolarmente favorevole alla coltura, tanto che riesce a produrre quanto di meglio la “natura” può esprimere.